06/11/2019

"DA ATLETA A COACH"

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Smettere di vogare e cominciare ad allenare? Facile, con tutti gli anni da vogatore alle spalle e invece il passag­gio al lato oscuro della forza nasconde molte insidie. Oltre a una nuova visione di insieme da adottare, l'allenatore ex-campione potrebbe dover fare i conti con la diffi­coltà a scindere i due ruoli, soprattutto se è al suo primo incarico. La maglia da allenatore comporta responsabilità nuove e metodi di programmazione degli obiettivi molto diversi. 

Quali sono allora. in generale, i suggerimenti per un ex atleta che passa dall'altra parte?

1. Uno degli errori più frequenti è quello di proiettare il proprio vissuto sportivo sugli atleti, creando un filtro che non permette di coglierne i bisogni reali o che induce a minimizzare le difficoltà avvertite, perché non trovano corrispondenza nell'esperienza da vogatore del coach. Quindi mai dare per scontato che potenzialità e limiti dell'atleta coincidano con quelli sperimentati dall'allenatore: quello che ha reso grande un allenatore potrebbe non essere la formula esatta anche per i suoi atleti.

2. Dare sempre molta importanza alla comunicazione coach-atleta, una capacità innata solo raramente, ma che si impara con il tempo e l'esercizio e che va coltivata. Saper dare feedback, spiegare una tecnica, una strategia nel modo più efficace è fondamentale per rendere fruibile all'atleta più giovane la preziosa esperienza accumulata dal coach.

3. Un altro aspetto da non sottovalutare è la capacità di non lasciarsi eccessivamente coinvolgere dall'aspetto agonistico della gara. per poter mantenere una lucidità strategico tattica.

4. Spesso si sente parlare di solitudine dell'allenatore e prima o poi tutti i coach la sperimentano. Nel caso di un ex atleta che passa dall'altra parte, è una sensazione più difficile da gestire. occorre infatti abituarsi a un modo diverso di fare squadra che coinvolga prima di tutto lo staff tecnico, senza ovviamente rinunciare al rapporto umano con gli atleti. Anche l'allenatore-amico deve sapere quando è meglio rimanere fuori dallo spogliatoio.

Di Alice Buffoni - Staff Psicosport

 

 

 

 

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